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Sole e Tartufo. Un successo il primo week end di mostra a Sant'Angelo in Vado

14/10/2018




 

Si è parlato di strade, di infrastrutture, di investimenti e nuove tecnologie, con tanto di invito al ministro Danilo Toninelli a visitare le Marche, ma soprattutto si è parlato di quello che da queste parti è il re indiscusso e si fa portavoce nel mondo di un intero territorio: il tartufo.

In una Sant’Angelo in Vado ancora più bella grazie alla splendida giornata di sole, si è aperta ufficialmente la 55^ Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche e come di consueto ricco è stato il parterre di ospiti che non sono voluti mancare al taglio del nastro avvenuto al termine dell’inno di Mameli suonato dalla banda cittadina, ai piedi della residenza municipale, proprio al centro di quel Giardino degli Amori Segreti ricostruito perfettamente in mezzo al paese che è un po’ l’emblema del taglio dato alla mostra, un evento “green” dove ambiente e territorio sono i principali protagonisti.

Sul palco centrale di Piazza Umberto I, con il conduttore Lino Balestra a fare da moderatore, hanno poi preso la parola il padrone di casa, il sindaco Gianalberto Luzi, il presidente della Regione Luca Ceriscioli e il vicepresidente a assessore regionale all’Agricoltura Anna Casini.

Strada del Tartufo, Tartufo tutto l’Anno e riapertura di Bocca Trabaria sono stati i temi  più volte trattati dal primo cittadino ma quello che più è emerso dalle parole delle autorità politiche intervenute è stato il concetto che la qualità vince sempre e di questo Sant’Angelo in Vado può definirsi un precursore avendo avuto 55 anni fa l’intuizione e l’intelligenza di farsi conoscere grazie ad un tesoro che pochi hanno la fortuna di veder crescere nei loro boschi e che col tempo si è fatto testimonial del brand Food Marche in tutto il mondo.

Il tour delle autorità, tra cui il Prefetto Carla Cincarilli, il consigliere regionale Andrea Biancani, il direttore di Confcommercio Pesaro-Urbino Amerigo Varotti e una quindicina di sindaci del territorio è poi proseguito in tutto il borgo con un saluto ai commercianti di tartufo in Corso Garibaldi, agli espositori in via XX Settembre e alla Colonia Iulia Fanestris che in piazza Pio XII ha riportato alla luce le origini romane di Sant’Angelo in Vado con didattiche che per una giornata hanno trasformato la città in Tifernum Mataurense.

I laboratori romani sono stati solo uno dei tanti appuntamenti della giornata in cui si sono susseguite mostre, attività artistico/floreali, concerti e shoow cooking. Il primo cuoco a mettersi ai fornelli è stato Antonio Ciotola del ristorante La Taverna degli Archi di Belvedere Ostrense, chef non vedente che ha trasformato in virtù questo suo limite utilizzando al meglio tutti gli altri sensi, mettendo nei suoi piatti esperienze sensoriali e soprattutto una gran passione per la cucina. Lo show cooking di Antonio Ciotola alla Corte Gastronomica di Palazzo Mercuri ha visto la collaborazione degli istituti Cecchi e ITET Bramante Genga di Pesaro ed è stato accompagnato da una selezione di vini dell’Enoteca Biagioli di Fano.

Un week end perfetto dunque coronato dall’arrivo a Sant’Angelo in Vado di centinaia di turisti che oltre a soffermarsi negli stand (presi d’assalto già dal mattino) e nelle 7 mostre permanenti allestite in città (Via Canale, chiesa di Santa Caterina, al Circolo Arci, Sacrestia di San Filippo, Ufficio Turistico di Piazza Umberto I, Corte Gastronomica di Palazzo Mercuri e Chiesa Santa Maria Extra Muros) hanno potuto ammirare la Domus del Mito, il più grande ritrovamento archeologico degli ultimi 50 anni.

Ovviamente, anche se forse è scontato dirlo, sold out ristoranti, locande e taverne dove il tartufo compie l’ultimo processo di esaltazione arrivando a impreziosire le tavole e a soddisfare i palati.

Il programma completo è su www.mostratartufo.it.



Sole e Tartufo. Un successo il primo week end di mostra a Sant'Angelo in Vado

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