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Presentato il Tartufo tutto l'Anno 2019

12/04/2019




Quella che inizialmente sembrava una provocazione si è trasformata in qualcosa di concreto, tanto da essere presa d’esempio e talvolta “imitata” anche da altre realtà.

Tartufo tutto l’Anno, il brand lanciato a Sant’Angelo in Vado nel novembre 2016 è diventato ormai una peculiarità che involontariamente ha fatto da apripista a tante iniziative analoghe anche in altri territori che fanno del tubero il loro prodotto d’eccellenza.

E così, per il terzo anno consecutivo, l’antica Tifernum Mataurense non aspetta il mese di ottobre per esaltare la sua terra con la mostra nazionale del Bianco Pregiato, ma lo fa già da aprile con la prima di una serie di iniziative che mettono al centro tutte le tipologie di tartufo che cresce a Sant’Angelo in Vado, dal bianchetto al nero pregiato, passando per lo scorzone.

Iniziative che privilegiano non solo l’aspetto culinario ed enogastronomico della città ma anche le sue bellezze artistico-culturali e i suoi boschi che, non va dimenticato, vanno protetti e “amati” se si vuol poi godere della bontà del tartufo e che sono già state in parte svelate lo scorso febbraio alla Bit di Milano dove Sant’Angelo ha presentato la propria offerta annuale ad operatori turistici di tutto il mondo.

A tenere a battesimo l’edizione 2019 del Tartufo tutto l’Anno di Sant’Angelo in Vado sarà la tradizionale Colazione di Pasqua, prevista per sabato 20 aprile. Si scrive colazione ma si legge mix di sapori e questo grazie ai ristoratori del posto, valore aggiunto di Vado, che dalle 8 del mattino sforneranno specialità tipiche che ogni anno richiamano turisti da tutto il centro Italia.

Scordatevi dunque cappuccino, brioches e spremuta d’arancia e immergetevi nella tradizionale ricetta vadese della Corata d’agnello, meglio nota come Coratella, e nella fragrante torta brusca. E poi ancora trippa, agnello fritto, carbonara, affettati, salumi e buon vino.

A far da contorno a questo tripudio di sapori ci sarà il mercatino di Pasqua lungo Corso Garibaldi a partire dalle 9.30 e due appuntamenti pomeridiani: lo spettacolo di magia di “Mago per Svago” (ore 15.30) e il concerto de Il Ladro e il Giullare (ore 16.30).

“La programmazione annuale degli eventi – spiega l’assessore al Tartufo, Romina Rossi – è solo la parte conclusiva di un percorso che ha origini più concettuali. Quello che ci ha mosso è stata la voglia di ricordare, raccontare e narrare attraverso iniziative gastronomiche e culturali, chi eravamo, chi siamo e chi vorremmo essere. Come mi è capitato di dire in altre occasioni, a Sant’Angelo in Vado, se rapportiamo il numero di tesserini da cavatore che vengono consegnati ogni anno al numero di abitanti, ci accorgiamo che in media in ogni famiglia c’è qualcuno che ‘va a tartufi’, per questo riteniamo che solo partendo dalla nostra storia e dalle nostre origini potremmo farci conoscere e apprezzare al di fuori, valorizzando al meglio il nostro territorio e il nostro patrimonio storico che vede il sui apice nella Domus del Mito, una domus gentilizia che dimostra come Sant’Angelo sia a tutti gli effetti ‘La Terra Benedetta dagli Dei’”.

A conferma della bontà del progetto di cui Sant’Angelo in Vado è precursore, c’è l’approvazione da parte della seconda commissione consiliare della Regione Marche, della proposta di legge volta all'istituzione del “Tavolo permanente di filiera sul tartufo” che avrà il compito di sostenere le azioni di promozione e valorizzazione delle attività legate al patrimonio tartufigeno, dettando una strategia regionale che avrà il compito di promozione, valorizzazione, difesa e tutela del “pianeta tartufo” a 360 gradi facendo leva sulla stagionalità delle diverse tipologie.

“A Sant’Angelo in Vado – afferma il direttore di Confcommercio Pesaro-Urbino, Amerigo Varotti – va dato il merito di essere stato tra i primi comuni ad aver capito l’importanza di fare promozione tutto l’anno e di non adagiarsi solo sugli allori di una mostra nazionale che può vantarsi di essere la seconda più antica d’Italia. La mostra del bianco pregiato deve far da traino per attirare gente sempre e questo l’amministrazione lo ha capito e ha messo in campo una serie di eventi che vanno proprio in questa direzione. Come Confcommercio saremo sempre al fianco di realtà come queste che, al pari degli altri comuni inseriti negli Itinerari della Bellezza, portiamo in giro per il mondo nelle più importanti fiere di settore”.

Dopo la Colazione di Pasqua, sarà la volta della Sinfonia del Bosco (25-26 maggio), un week end dedicato alla valorizzazione dell’ambiente con il coinvolgimento quest’anno anche dell’area del Vivaio Forestale, attraverso varie iniziative in cui il filo conduttore sarà l’importanza di proteggere l’ambiente tutelandone le biodiversità. Il fine settimana sarà caratterizzato da convegni, laboratori per bambini sugli elementi (acqua, terra e fuoco), dimostrazioni e show cooking con la metodologia dello “svuota frigo”, cioè utilizzando ingredienti che spesso nelle abitudini di tutti i giorni giungono a scadenza e vengono gettati.

 

Prima della  56^ Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche (12-13, 19-20, 26-27 ottobre e 2-3 novembre), toccherà alla Rievocazione Storica “Domus del Mito: storia d’amore tra Mito e Realtà” (14-15-16 giugno), far rivivere i fasti dell’antica Roma, il tutto nell’area della Domus dove arriveranno gruppi storici nazionali che allestiranno un accampamento in cui saranno ricostruite le abitudini dell’epoca: riti, dimostrazioni di battaglie, lezioni dedicate alla cucina del tempo, il tutto ricordando la storia d’amore tra il nobile Mennennio e la serva Nicia che secondo la leggenda diede origine a Sant’Angelo in Vado.

 

Il “Fuori Tartufo” di novembre chiuderà la carrellata di appuntamenti con i ristoratori che per tutto il mese proporranno menù con piatti a base di tartufo ad un prezzo convenzionato.

 

“Oltre al Tartufo tutto l’Anno – ha concluso il sindaco di Sant’Angelo in Vado, Gianalberto Luzi – nel 2016 lanciai lo slogan di Tartufo delle Marche. Oggi più che mai questo concetto va ribadito con forza lasciando da parte i campanilismi. Ovvio però che per far si che la Regione intera possa godere della giusta risposta turistica che può darle il tartufo, c’è bisogno dei giusti collegamenti e per questo invito le istituzioni a darsi ancor più da fare per la riapertura della galleria della Guinza e per il completamento della Fano-Grosseto”.



Presentato il Tartufo tutto l'Anno 2019

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