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Un Motoraduno per tutte le etÓ: da Matteo (6 mesi) a Carlo (81 anni)

15/10/2016




Intere generazioni a confronto che si sono date appuntamento a Sant’Angelo in Vado per il 38° Motoraduno Internazionale del Tartufo, evento clou del week end vadese ed inserito tra gli appuntamenti della 53° Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche.

I primi bikers sono arrivati nell’antico borgo dell’alta valle del Metauro già venerdì pomeriggio quando gli organizzatori del Moto Club Tonino Benelli hanno ufficialmente aperto le iscrizioni. Da li in poi una carovana continua ha preso d’assalto Via Baden Pawell dove è stata allestita l’area accoglienza e da dove i centauri sono partiti già da sabato mattina per le tre moto-passegiate previste che hanno portato i partecipanti ad ammirare le suggestioni dell’entroterra, come la Gola del Furlo, il Castello Brancaleoni di Piobbico, la bella piazza di Mercatello sul Metauro, le strade ricche di fascino che attraversano i valichi dell’Appennino sino a giungere al Museo Simoncelli di Coriano (Rimini) per completare con l’immancabile digressione lungo il corso del Metauro.

Tra i circa 3.000 motociclisti arrivati a Sant’Angelo in Vado tra venerdì e sabato, anche il signor Carlo Marchionni, classe 1935, che da 38 anni non si perde un Motoraduno e approda in città con la sua Guzzi “Nuovo Falcone” del 1971 sia per partecipare alle “escursioni rombanti”, sia per gustare il Tartufo Bianco Pregiato, protagonista della mostra e al centro delle tavole dei visitatori grazie alle tante stuzzichere e ristorantini che anche in questo secondo weekend sono stati presi d’assalto.

E per un centauro “datato” come il signor Carlo, uno al suo esordio qui a Sant’Angelo in Vado: Matteo, 6 mesi appena compiuti, che diventa ufficialmente il più piccolo partecipante in assoluto al Motoraduno, superando di 4 mesi Alessandro, bimbo milanese che ne 2015 partecipò al Motoraduno prima ancora di aver compiuto il decimo mese di vita. Matteo in realtà a Sant’Angelo in vado c’è stato anche l’anno scorso, ma ha vissuto la festa da un’altra prospettiva: “Io e mia moglie Simona veniamo da più di dieci anni – racconta il papà di Matteo, Stefano -. Non ci siamo persi nemmeno l’edizione dell’anno scorso nonostante mia moglie fosse in dolce attesa. L’aria che si respira qui è indimenticabile, i vadesi riescono a farti sentire come a casa”.

Quella di Carlo e Matteo sono solo due delle tante storie che si potrebbero raccontare del Motoraduno del Tartufo, un evento entrato ormai nel cuore ormai degli appassionati del settore che anche quest’anno hanno invaso l’antica Tifernum Mataurense: “Nonostante il maltempo di venerdì mattina – conferma il presidente del Motoclub Tonino Benelli, Daniele Cosmi – siamo partiti alla grande e contiamo di eguagliare le presente dell’anno scorso. Quello di Sant’Angelo in Vado è ormai un classico dei Motoraduni internazionali e la presenza anche a questa edizione di belgi, austriaci, tedeschi e finlandesi ne è la prova. Quest’anno poi – spiega Cosmi – abbiamo molte più donne arrivate direttamente in moto, contrariamente agli anni scorsi quando la gran parte arrivava ma come passeggera del proprio compagno”.

Il motivo di tanto successo sta anche nel gemellaggio in essere tra quello di Sant’Angelo in Vado ed altri Motoraduni europei, gemellaggio che in alcun casi è sfociato anche in qualcosa che va al di la della passione sportiva: “Molti visitatori provenienti dall’estero – conclude Cosmi – sono rimasti innamorati da Vado e qui hanno comprato casa, come il signor Alfred che con la sua famiglia arriva dalla Germania da 25 anni e passa qui anche le vacanze estive”.

Tutti i partecipanti al Motoraduno, ma anche chi arriva a Sant’Angelo in Vado solo per acquistare il Tuber Magnatum Pico, anche domani avrà l’imbarazzo della scelta tra le tante iniziative in programma: i commercianti di tartufo, infatti, anche questo week end sono lungo Corso Garibaldi per mettere in mostra il loro prodotto di punta ed insieme a loro ci sono decine e decine di artigiani, hobbisti e commercianti di altri prodotti che, dislocati lungo Via XX Settembre, Via Maremma e Piazza Pio XII, rendono la Mostra unica nel suo genere.

Un ruolo da protagonista anche per l’arte grazie alle tante mostre allestite in chiese e luoghi suggestivi di Sant’Angelo. Tra le principali segnaliamo quella itinerante d’arte contemporanea (Il Tartufo tra Mito e Arte) dove decine di artisti di fama nazionale e internazionale hanno realizzato delle creazioni per mostrare il tartufo sotto altre forme e dimensioni. Per tutti i giorni della Mostra le opere si potranno ammirare presso Cantine Maroncelli, Chiesa Santa Caterina, Chiesa San Filippo e Palazzo Mercuri.

A far da contorno a questa mostra ci sarà anche la personale del pittore vadese Rodolfo Boccioni (90 anni…e oltre, Via Madonna), la fotografica “Il tartufo e la sua storia, Palazzo Mercuri), la personale di Angelo Marini “Secret Garden) in Via Canale e quella realizzata dai bambini delle scuole di infanzia della provincia (3,2,1,0…click) allestita nella Saletta XX Settembre.

E sempre in tema di bambini in Piazza Pio XII, BlobClown, Mangiafuoo e spettacoli grazie ad Ar Fun Animasion. Sul Palco eventi di Piazza Umberto I, invece, spettacolo alle 15.30 dell’asd Passi di Danza e alle 18 intrattenimento musicale con i Tacco e Punta.

Tutte le informazioni su www.mostratartufo.it.



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Sant'Angelo in Vado è una località dell'entroterra marchigiano nella provincia di Pesaro e urbino che si trova nell'alta Valle del Metauro. La sua collocazione strategica la vede situata ad un passo da Toscana Umbria ed Emilia Romagna.
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